Lenti oftalmiche
Le lenti oftalmiche sono lenti da occhiali che consentono di compensare i principali difetti visivi:
- miopia
- ipermetropia
- astigmatismo
- presbiopia (che, pur non essendo un difetto vero e proprio, può essere accomunato ai precedenti con i quali si combina approssimativamente dopo i 40 anni di età)

Ogni lente oftalmica è identificata da alcune caratteristiche geometriche e strutturali di cui si deve sempre tenere conto al momento della loro individuazione in abbinamento alla gradazione e alla montatura scelta. In particolare, oltre alla gradazione, sono determinati per la corretta scelta di una lente: il materiale, la geometria, i trattamenti di superficie e l'eventuale colorazione.

Il materiale della lente
Nella scelta del materiale (e quindi delle sue proprietà fisiche e ottiche) occorre tenere conto essenzialmente di 2 caratteristiche tecniche: l'indice di rifrazione e la bontà ottica.
L'indice di rifrazione è la capacità di un materiale di deviare la direzione delle radiazioni luminos. A parità di gradazione di partenza tanto più l'indice di rifrazione è alto tanto più sarà possibile ottenere una lente sottile.
Abbinata all'indice di rifrazione è la bontà ottica della lente che identifica la dispersione cromatica del materiale e quindi la trasparenza della lente stessa.

La geometria della lente
Le lenti a geometria sferica sono quelle normalmente utilizzate per le gradazione di base, mentre quelle a geometria asferica sono lenti di minor peso e ridotto spessore che grazie all'elevata qualità ottica permettono di ovviare alle aberrazioni periferiche del campo visivo, dimostrandosi esteticamente e funzionalmente più performanti.
Abbinando alla geometria asferica anche quella atorica, si ottiene un aumento notevole del campo ottico "pulito" e quindi la possibilità di sfruttare al meglio anche lenti di elevato potere.

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